Spesso mi viene chiesto: se l’immobile ha degli abusi, la banca interviene con un mutuo? La risposta dipende dal tipo di abuso e dalla banca stessa. Alcuni istituti di credito non concedono mutui se ci sono difformità, preferendo immobili perfetti da un punto di vista urbanistico.
Altre banche sono più flessibili. Ad esempio, alcune accettano di concedere un mutuo se l’abuso non supera il 10% del valore dell’immobile. Se, ad esempio, giudico un bene a 100.000 euro, l’abuso deve essere inferiore a 10.000 euro affinché la banca conceda un mutuo. Altri istituti stabiliscono un costo fisso, ad esempio 10.000 euro, indipendentemente dal valore dell’immobile.
È cruciale conoscere in anticipo le problematiche urbanistiche o catastali dell’immobile e verificare con la banca se è disposta a concedere un mutuo. Noi lavoriamo spesso con Credem, che ha politiche più flessibili per gli abusi sanabili. Prima di partecipare a un’asta, inviamo la perizia dell’immobile all’ufficio legale della banca per capire se è mutuabile.
Questo evita rischi di non saldare il prezzo e perdere la cauzione. In caso di mancato saldo, si potrebbe perdere la cauzione e dover coprire la differenza se l’immobile viene aggiudicato a un prezzo inferiore.
Sapere tutto questo in anticipo è fondamentale per un acquisto sicuro e senza sorprese.