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Diritto di abitazione nelle case all’asta, dove è scritto?

Valerio Pisano

Valerio Pisano

Ideatore e fondatore del metodo Aste&Investimenti

Il diritto di abitazione su un immobile può essere identificato sia nella perizia dell’immobile, redatta dal CTU (Consulente Tecnico di Ufficio), che nell’avviso di vendita. È importante comprendere se il diritto di abitazione è opponibile o non opponibile alla procedura di pignoramento. Questo dipende dal fatto che il diritto di abitazione sia stato trascritto per sentenza prima del pignoramento o meno.

Se il diritto di abitazione è stato trascritto o dichiarato dopo il pignoramento, automaticamente avrà un carattere non opponibile alla procedura. In tal caso, l’acquirente dell’immobile comprerà un immobile libero da questo diritto di abitazione.

È fondamentale saper leggere e interpretare correttamente le informazioni riguardanti il diritto di abitazione. In alcuni casi, potrebbe esserci un diritto di abitazione trascritto prima del pignoramento, ma se entrambi i coniugi erano in comunione e il debito iniziale era antecedente, il diritto di abitazione potrebbe non essere valido. Questo può accadere quando entrambi i coniugi avevano contratto un mutuo sull’immobile e quindi dovevano rispettare l’accordo preso con l’istituto di credito mutuante.

Quindi, è possibile trovare un immobile con un diritto di abitazione registrato ma che risulta essere già libero quando la natura del credito sovrapposto è antecedente e il creditore procedente è riuscito a far liberare l’immobile.

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Valerio Pisano

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Ideatore e fondatore del Metodo Aste&Investimenti