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Spese post aggiudicazione casa all’asta, consulenti poco chiari?

Valerio Pisano

Valerio Pisano

Ideatore e fondatore del metodo Aste&Investimenti

Sembrerebbe sempre più frequente che le persone che comprano case all’asta e si fanno seguire da consulenti si trovino ad affrontare problemi legati alle spese post-aggiudicazione.

Nonostante venga loro fornita una stima iniziale delle spese, indicata come “x“, quando poi ricevono i dettagli delle spese quantificate al dettaglio dal delegato alla vendita, si trovano di fronte a sorprese spiacevoli.

Questo può generare frustrazione e insoddisfazione.

Per evitare situazioni del genere, è fondamentale fare chiarezza sulle spese post-aggiudicazione fin dall’inizio.

Quando un cliente partecipa a un’asta di esecuzione immobiliare con il supporto di consulenti esperti come noi, viene fornito un prospetto dettagliato delle spese che dovrà affrontare.

Grazie alla nostra esperienza maturata in 15 anni di attività, siamo in grado di quantificare con precisione le spese coinvolte e di offrire un quadro chiaro dei costi previsti.

Inoltre, facciamo attenzione al fatto che le spese possono variare da tribunale a tribunale, quindi è fondamentale ottenere informazioni precise in base al tribunale specifico coinvolto.

Con l’avvento delle aste telematiche, il nostro lavoro è diventato ancora più complesso. Partecipiamo a numerose aste su diversi tribunali, e ogni volta che contattiamo un tribunale, potrebbero emergere nuove informazioni o cambiamenti che non erano stati inizialmente previsti.

Pertanto, solitamente il primo passo è quello di contattare il delegato alla vendita prima di partecipare all’asta, in modo da ottenere una spiegazione dettagliata di tutte le spese coinvolte e poterle comunicare al cliente.

Per fornire un breve riassunto delle spese post-aggiudicazione, è importante considerare i seguenti elementi; innanzitutto, ci sono le spese per il delegato alla vendita, che può essere un notaio, un avvocato o un commercialista iscritto all’albo dei delegati, determinate dalle tabelle del tribunale competente.

Inoltre, vi sono le imposte da pagare. L’imposta di registro può variare dal 2% al 9%, a seconda che si acquisti come prima o seconda casa.

Un altro elemento da considerare sono le spese per le cancellazioni, che verranno poi restituite al piano di riparto, delle ipoteche sull’immobile.

Alcuni tribunali richiedono solo il rimborso delle spese effettive per le cancellazioni, mentre altri richiedono anche un compenso per il professionista o per la società di servizi incaricata delle cancellazioni.

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Valerio Pisano

Valerio Pisano

Ideatore e fondatore del Metodo Aste&Investimenti